Radio Tam Tam: salario minimo contro lo sfruttamento sul lavoro, con Guido Lutrario e Francesco Piobbichi

Inviato da iside il Ven, 11/05/2021 - 12:24
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Prosegue Radio Tam Tam: il segnale dei diritti, la web radio di Rete Iside e Usb Abruzzo, che coinvolge attivisti dalle comunità migranti della dorsale adriatica e oltre.  

Nella puntata di martedì 2 novembre si è affrontato il tema dello sfruttamento lavorativo, in particolare nei confronti dei lavoratori migranti, e del salario minimo come strumento di uscita e riscatto da questa condizione. A condurre la puntata Alessandro Tettamanti da L’Aquila e Yacouba Saganogo da Pescara, durante la trasmissione sono intervenuti lavoratori e delegati sindacali migranti, con il contributo di Guido Lutrario dell’Unione sindacale di Base e Francesco Piobbichi collegato da Rosarno.

Guido Lutrario ha messo in risalto il dato, certificato da un recente rapporto Ocse, di come l’Italia sia stato l’unico paese europeo in cui dal 1990 i salari sono diminuiti. È necessario quindi alzare i salari, a partire da quelli più bassi, USB è stata l’unica organizzazione sindacale a lottare per l’indizione di un salario minimo negli ultimi anni. Il salario minimo a nove euro costringerebbe la parte datoriale a dover ridiscutere i contratti, partendo da un minimo più alto; in un momento di aumento delle tariffe, l’aumento dei salari sembra una condizione indispensabile per non far pagare la crisi della pandemia a chi lavora.

In particolare il salario minimo darebbe risposta a chi è impiegato in particolare nel cosiddetto lavoro “povero” a bassa retribuzione, dove spesso sono impiegati anche i lavoratori migranti come il lavoro agricolo e bracciantile, la ristorazione…

Da Rosarno si è collegato Francesco Piobbichi, che si trova li con il progetto Mediterranean Hope, un territorio dove presto comincerò la raccolta delle arance e delle clementine. In questo periodo stanno distribuendo giacchetti e fascette catarifrangenti, dopo i tanti incidenti anche lo scorso anno, in una zona di buio dei diritti; la tendopoli di San Ferdinando è stata praticamente abbandonata dal governo, nata dopo lo sgombero della precedente da parte di Salvini. Secondo Francesco Piobbichi è necessario mettere la grande distribuzione di fronte alle loro responsabilità, che abbassa i prezzi abbassando i salari, generando concorrenza sleale e guerra tra poveri nei territori.

I Braccianti non vengono considerati lavoratori, ma giudicati sulla base della legalità del soggiorno; dall’altra parte la legalità del datore di lavoro non viene mai giudicata.

Molti interventi sono stati tradotti in lingua al momento, per migliorare la diffusione nelle comunità migranti, si è parlato quindi anche in francese, bambara e russo. Svetlana della Rete delle Lavoratrici Domestiche ha sottolineato il problema delle tasse e dei contribuiti, che a fronte di salari molto bassi: la badante di solito al netto delle tasse riceve quattro euro all’ora, giorno e notte, per un lavoro usurante non riconosciuto come tale, una situazione insostenibile anche a fronte di tanti decessi per Covid.

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